Adoro insegnare. Lo faccio meno di quanto vorrei, ma ogni volta è un piacere. Soprattutto quando ho a che fare con giovani – che stanno per laurearsi, appena laureati, ecco. Dopo anni di assenza dalla cattedra in cui parlavo di altre cose, adesso mi capita sempre più spesso di insegnare i Social Media. Che detto … Continua a leggere Perché spiegare i social partendo dalle teorie della comunicazione
Autore: Giuliana Laurita
- Prof - Giuliana - Giuliana - Sì - Guarda Twitter. Sta succedendo un casino. Una campagna di boicottaggio contro la Barilla. È già trending topic… (Hanno imparato, i ragazzi, brava me.) Il rientro in aula dopo la pausa è un po’ così, eccitato. Faccio l’unica cosa possibile: chiudo le slide, apro Twitter, cerco l’hashtag. … Continua a leggere Laura, Guido e i guerrieri di cartoncino
Come sempre ai camp c’è molto da imparare. Se poi si fa vista mare, ancora meglio. Della due giorni di Marina Romea, il FreelanceCamp 2013, me ne sono fatto solo uno, il sabato, e pazienza, ma sono riuscita a fare il mio speech. Speech che è nato diversamente da come è andato a finire, come … Continua a leggere Tanti tipi di freelance. Molti dei quali al FreelanceCamp
Il Kloutscore, croce e delizia dei social marketer, ha fatto discutere fin dal momento in cui si è manifestato per la prima volta. Solo la scorsa settimana sono stati pubblicati due post in proposito, entrambi molto interessanti. E allora perché tornarci? Perché, secondo me, c’è un altro modo di guardare la questione: il problema non … Continua a leggere E il Kloutscore si impenna. So what?
⚠️ Nota dell’autrice – 2025 Questo articolo è del 2013. Il titolo — “Quella palingenetica obliterazione dell’io cosciente” — è un’espressione che usavamo da bambini per scherzare su frasi altisonanti e incomprensibili. Evidentemente, qualcuno continua a cercarla su Google, visto che questo post riceve ancora visite. Se sei qui per quello: benvenuto.Se sei qui per … Continua a leggere Quella palingenetica obliterazione dell’io cosciente. Di IMU e di intellettuali
Non parlerò dei bimbiminkia, no. Parlerò di ragazzi che stanno per laurearsi in Scienze della Comunicazione. La mia amica Chiara mi invita a tenere una lezione al Politecnico sui Social Media. Sarà tutta discesa, mi dico, abituata alle aziende. Lei mi dice no, occhio, non sono molto partecipativi, soprattutto durante la lezione frontale non si … Continua a leggere Le parole dei ggiovani sul web e i tre gradi di separazione culturale
Tempo fa ho avuto l’opportunità di partecipare alla giuria di un premio di comunicazione “storico”, che esiste da 17 anni. L’occasione è stata importante per fare, oltre a due chiacchiere sempre interessanti con gli altri giurati, qualche riflessione sullo stato dell’arte del web visto dalla parte di chi lo fa e, di conseguenza, attribuisce un … Continua a leggere Le tassonomie e le parole del web nell’A.D. 2012
Se i blogger debbano/vogliano/possano essere pagati è argomento sempre di grande attualità. Così leggo ieri il post di Domitilla Ferrari e oggi quello di Paolo Ratto e me ne viene in mente un altro, di Gianluca Diegoli, che avanzava un’ipotesi massimalista: i blogger non esistono. All’epoca avevo ripreso il discorso sull’altro blog, ma magari ci … Continua a leggere Il paradosso del blogger di professione
Nel 2008 Don Tapscott pubblica il libro "Grown Up Digital: How the Net Generation Is Changing Your World", un'analisi della Net Generation. I nati dal 77 al 97 vengono passati al setaccio dall'economista canadese, alla ricerca delle loro abitudini e delle cose che li distinguono dalle generazioni precedenti, in tutto il mondo. Tranne che in … Continua a leggere Generazione 2.0, l’acqua e lo stile
Una delle cose che mi hanno colpito in occasione del ballottaggio per le primarie del centrosinistra è stata la difficoltà che ho trovato in alcune persone di razionalizzare la scelta di uno dei due candidati. Difficoltà superata con motivazioni tutto sommato superficiali – non parlo naturalmente di chi aveva sostenuto fin dall’inizio questo o quel … Continua a leggere Dovrei ma non voglio
