Prima puntata: introduzione Seconda puntata: Wearable Computer e stampanti 3D Terza puntata: storie dal retail La tecnologia mobile ha rivoluzionato la shopping experience anche all’interno del punto vendita e in questo senso il tablet ha dimostrato di essere lo strumento più promettente. L’utilizzo del tablet in-store ha l’enorme vantaggio di unire l'esperienza sensoriale dello shopping con … Continua a leggere Phygital e retail. Capitolo 4, il digital in-store
Categoria: social
La prima puntata è qui. La seconda puntata è qui. Il Politecnico di Milano, insieme con Nielsen, ha dato vita da anni all’Osservatorio Multicanalità, attraverso il quale monitora comportamenti e sentiment di aziende e consumatori rispetto al tema. Giuliano Noci, docente di Marketing e prorettore del Politecnico, ha spiegato che: “Ormai oltre il 50% degli … Continua a leggere Phygital e retail. Capitolo 3, mai dire retail
La prima puntata è qui. Il digital nel guardaroba Se volessimo tracciare dei confini allo stato dell’arte del phygital dovremmo fissare due punti: i Google Glass e le stampanti 3D. Oggetti pensati per lavorare in completa convergenza tra mondo fisico e mondo digitale. Per i Google Glass esiste anche una categoria di riferimento, quella dei … Continua a leggere Phygital e retail. Capitolo 2, le applicazioni più avanzate
Questo post nasce da un banale errore aritmetico. Non racconto la storia perché un po’ mi vergogno. Basti sapere che dovevo scrivere un articolo per la rivista Re-retail, che come dice la parola stessa si occupa di retail (e che non linko perché non è presente in rete), lungo 7.500 caratteri e per una convergenza … Continua a leggere Phygital e retail. Capitolo 1, introduzione
Da un po’ di tempo mi sto occupando, per lavoro, di YouTube. Mondo per me pressoché ignoto finora, se non per sporadiche visite a singoli video segnalati su altri social che frequento con più assiduità (in realtà non amo il video in generale, perché mi costringe a dedicare tutta la mia attenzione, se pure per … Continua a leggere Questione di format
Adoro insegnare. Lo faccio meno di quanto vorrei, ma ogni volta è un piacere. Soprattutto quando ho a che fare con giovani – che stanno per laurearsi, appena laureati, ecco. Dopo anni di assenza dalla cattedra in cui parlavo di altre cose, adesso mi capita sempre più spesso di insegnare i Social Media. Che detto … Continua a leggere Perché spiegare i social partendo dalle teorie della comunicazione
Come sempre ai camp c’è molto da imparare. Se poi si fa vista mare, ancora meglio. Della due giorni di Marina Romea, il FreelanceCamp 2013, me ne sono fatto solo uno, il sabato, e pazienza, ma sono riuscita a fare il mio speech. Speech che è nato diversamente da come è andato a finire, come … Continua a leggere Tanti tipi di freelance. Molti dei quali al FreelanceCamp
Il Kloutscore, croce e delizia dei social marketer, ha fatto discutere fin dal momento in cui si è manifestato per la prima volta. Solo la scorsa settimana sono stati pubblicati due post in proposito, entrambi molto interessanti. E allora perché tornarci? Perché, secondo me, c’è un altro modo di guardare la questione: il problema non … Continua a leggere E il Kloutscore si impenna. So what?
Se i blogger debbano/vogliano/possano essere pagati è argomento sempre di grande attualità. Così leggo ieri il post di Domitilla Ferrari e oggi quello di Paolo Ratto e me ne viene in mente un altro, di Gianluca Diegoli, che avanzava un’ipotesi massimalista: i blogger non esistono. All’epoca avevo ripreso il discorso sull’altro blog, ma magari ci … Continua a leggere Il paradosso del blogger di professione
Nel 2008 Don Tapscott pubblica il libro "Grown Up Digital: How the Net Generation Is Changing Your World", un'analisi della Net Generation. I nati dal 77 al 97 vengono passati al setaccio dall'economista canadese, alla ricerca delle loro abitudini e delle cose che li distinguono dalle generazioni precedenti, in tutto il mondo. Tranne che in … Continua a leggere Generazione 2.0, l’acqua e lo stile
