(I capitoli precedenti si trovano qui). Dopo questa lunga carrellata su come cambia il retail quando incontra il phygital, cerchiamo di tirare le fila e comprendere che cosa questo comporti sul piano pratico. Le tecnologie digitali hanno sconvolto l’inamovibile universo del retail tradizionale. Il processo di selezione e di acquisto di prodotti e servizi, fin … Continua a leggere Phygital e retail. Capitolo 5, con cosa deve fare i conti il retail
Categoria: web
Un altro ebook natalizio? Sì. Cioè. Chiamarlo ebook è un po' esagerato, si tratta solo di un .pdf homemade. Ma il pensiero è quello. Perché volevo farti un regalo, e al momento quello che mi viene meglio regalare è parole scritte (e anche un po' disegnate, in questo caso). A partire da un certo punto … Continua a leggere Comunicazione mon amour. Cartoline dall’agenzia. L’ebook! Con tanti auguri 🙂
La prima puntata è qui. La seconda puntata è qui. Il Politecnico di Milano, insieme con Nielsen, ha dato vita da anni all’Osservatorio Multicanalità, attraverso il quale monitora comportamenti e sentiment di aziende e consumatori rispetto al tema. Giuliano Noci, docente di Marketing e prorettore del Politecnico, ha spiegato che: “Ormai oltre il 50% degli … Continua a leggere Phygital e retail. Capitolo 3, mai dire retail
La prima puntata è qui. Il digital nel guardaroba Se volessimo tracciare dei confini allo stato dell’arte del phygital dovremmo fissare due punti: i Google Glass e le stampanti 3D. Oggetti pensati per lavorare in completa convergenza tra mondo fisico e mondo digitale. Per i Google Glass esiste anche una categoria di riferimento, quella dei … Continua a leggere Phygital e retail. Capitolo 2, le applicazioni più avanzate
Questo post nasce da un banale errore aritmetico. Non racconto la storia perché un po’ mi vergogno. Basti sapere che dovevo scrivere un articolo per la rivista Re-retail, che come dice la parola stessa si occupa di retail (e che non linko perché non è presente in rete), lungo 7.500 caratteri e per una convergenza … Continua a leggere Phygital e retail. Capitolo 1, introduzione
Da un po’ di tempo mi sto occupando, per lavoro, di YouTube. Mondo per me pressoché ignoto finora, se non per sporadiche visite a singoli video segnalati su altri social che frequento con più assiduità (in realtà non amo il video in generale, perché mi costringe a dedicare tutta la mia attenzione, se pure per … Continua a leggere Questione di format
Adoro insegnare. Lo faccio meno di quanto vorrei, ma ogni volta è un piacere. Soprattutto quando ho a che fare con giovani – che stanno per laurearsi, appena laureati, ecco. Dopo anni di assenza dalla cattedra in cui parlavo di altre cose, adesso mi capita sempre più spesso di insegnare i Social Media. Che detto … Continua a leggere Perché spiegare i social partendo dalle teorie della comunicazione
Il Kloutscore, croce e delizia dei social marketer, ha fatto discutere fin dal momento in cui si è manifestato per la prima volta. Solo la scorsa settimana sono stati pubblicati due post in proposito, entrambi molto interessanti. E allora perché tornarci? Perché, secondo me, c’è un altro modo di guardare la questione: il problema non … Continua a leggere E il Kloutscore si impenna. So what?
Non parlerò dei bimbiminkia, no. Parlerò di ragazzi che stanno per laurearsi in Scienze della Comunicazione. La mia amica Chiara mi invita a tenere una lezione al Politecnico sui Social Media. Sarà tutta discesa, mi dico, abituata alle aziende. Lei mi dice no, occhio, non sono molto partecipativi, soprattutto durante la lezione frontale non si … Continua a leggere Le parole dei ggiovani sul web e i tre gradi di separazione culturale
Tempo fa ho avuto l’opportunità di partecipare alla giuria di un premio di comunicazione “storico”, che esiste da 17 anni. L’occasione è stata importante per fare, oltre a due chiacchiere sempre interessanti con gli altri giurati, qualche riflessione sullo stato dell’arte del web visto dalla parte di chi lo fa e, di conseguenza, attribuisce un … Continua a leggere Le tassonomie e le parole del web nell’A.D. 2012
